2 settembre 2015

Anime virtuali tangibili.

Quando con le mie amate ragazze di ventura abbiamo deciso di aprire questo blog,
non credevo che mi riempisse così tanto l'anima.

Scoprirle, saperle fragili e poi forti...le loro parole, non sono solo parole, hanno un peso:
si mettono a nudo, si confrontano e conoscendole così diverse e così simili ne aumenta il valore.

Poi ci sono le mie, di parole, che diventano una sorta di terapia, forse è così per tutti.
Scrivo soprattutto per me perché ho bisogno di chiarezza e vedere nero su bianco mi aiuta a concretizzare i pensieri, a rendere reale un sogno;
a scoprire quanto sia semplice affrontare le fasi della vita se quando chi legge ti dice la sua visuale, ti fa realizzare di non essere sola.


E adesso in pochissimo tempo, il giro si amplia, si fanno nuove conoscenze, si conoscono nuovi blog con post apparentemente superficiali ma che racchiudono pensieri che mi accorgo essere più comuni di quello che pensavo e il più delle volte mi toccano profondamente.

Dopo averli letti chiudo il pc, mi accingo a svolgere i miei lavori quotidiani e la mente vola, mi ritrovo a riflettere su una parola, una frase che mi ha particolarmente colpito e mi accorgo di quante sfaccettature ha uno stesso argomento.

Penso a chi sta dietro lo schermo, se prova gli stessi sentimenti che provo io, se si accorge di quanto è importante la sua opinione, non tanto per sapere se è d'accordo o meno ma solo per trovarci anche solo un istante a toccarci virtualmente.

Anche questo è per me R(i)EVOLUTION: un modo nuovo di vedere le cose e se non ci arrivo io ci sono i commenti, i pensieri di chi le cose le ha vissute o solo ascoltate ma in ogni caso c'è comunicazione, c'è una sorta di filo che ci unisce e posso finalmente allargare i miei orizzonti e togliere i paraocchi dal mio piccolo mondo.

Leda

7 commenti:

  1. Ciao Leda,
    quello che chiedi è poi lo spirito di un blog. La condivisione, il fare comunità, lo scambio di parole, consigli, virtuali pacche sule spalle o sgridate bonarie.
    E' verissimo che serve anche come una sorta di psicoterapia tra sè e sè perchè quando ci si accinge a scrivere si tirano fuori cose che non ci si immaginava nemmeno di pensare, emozioni che non si sapeva nemmeno di provare.
    Serve a vedere più chiaro dentro di sè. SCrivere di getto, magari, e poi rileggere.. beh.. a volte c'è da restare stupiti di cosa si è scritto. E' come se le mani fossero indipendenti da noi e prendessero ordini solo dal cuore o dal cervello, dalla parte più segreta del cuore e del cervello.
    Però, serve anche un lettore. SErve anche qualcuno che ci dica hai ragione, hai torto.
    Se queste discussioni sono corrette e civili, tutti quanti, blogger e lettori, hanno solo da guadagnare. Servono a scandagliare il proprio animo e a far luce nei recessi più bui.
    TAnti però, se leggono poi o non sanno cosa dire o non gliene frega niente. Tutto lì!
    Ciao stella. Buona serata

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  2. Non potevi descrivere meglio quello che penso esattamente!!!
    Mi viene in mente la canzone di De Andrè, "Don Raffaè"
    Il passo in cui dice: ...mi spiega che pienzo e bevimm 'o cafè.
    Che bello averti incontrata Patricia Moll

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    1. Il piacere è reciproco, Leda :)
      Poi, non è obbligatorio essere sempre d'accordo. Anzi, a volte posso unire più certe piccole differenze che l'essere uguali in tutto e per tutto.
      Il caffè è sul gas.Se ne vuoi una tazzina te lo spedisco via web :)))
      Ciaoooo

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  3. Una tazzina di caffè la prenderei pure io. Ne è avanzato un pochino?
    Leda, cara amica, se siamo arrivate qui, dopo tante discussioni, dopo vari progetti, dopo tante parole, è proprio perché ci siamo rese conto che, solo condividendo i nostri pensieri, potevamo trovare in noi la forza per la nostra R(i)evolution.
    Brava, hai colto nel segno: un nuovo modo di sentire e vedere le cose.
    Forse sono sempre state lì, davanti a noi, dovevamo solo trovare la forza di ricominciare.

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    1. Questo viaggio è molto più bello in compagnia!
      E' un ottimo modo per ricominciare, anche se si trovano intoppi so di avere il sostegno di cui ho bisogno!

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  4. Di quello no, principessa, ma ne stavo facendo un altro.. sì, confesso.. caffeinomane :)))

    L'importante è partire. Trovare la strada da seguire e se poi non si rivela esattamente come la immaginavamo noi si può sempre deviare dal percorso originario e trovarne uno migliore. Non è detto che per forza di cose i cambiamenti debbano sempre essere in peggio.
    Condividere mi pare un'idea ottima. Si discute, si parla, si espongono le proprie opinioni e si ascoltano quelle altri.
    Poi, si tirano le somme.
    Qualcosa di buono esce sempre!
    Ciao ragazze! Buona domenica!

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    1. Io lo prendo con un goccio di latte giusto per farti compagnia in un momento di pausa!

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