13 ottobre 2015

I figli, unico vero amore.

Quando hai un figlio è impossibile non provare un sano egoismo, è un piccolo frugoletto tra le tue braccia, completamente dipendente da te...lo è già da nove mesi.


E' tuo, ne sei gelosa, nessuno conosce meglio di te il suo pianto, lo nutri, lo lavi, lo curi, lo cresci...

Gli insegni l'onestà, il coraggio, la bontà, la fatica, la pazienza, il rispetto, la sincerità...e altri mille valori ancora con il nostro esempio.

Tu semini, semini, ogni giorno, parlando, ridendo, sgridando, giocando, cantando, studiando con lui, raccontandogli storie, parlandogli del mondo, mettendolo in guardia...

Poi arriva un giorno che non sei ancora pronto....eppure sono passati anni...lo sapevi che sarebbe diventato grande, ma tu lo vedi sempre cucciolo.

Invece è un adolescente, comincia a nascondere alcune emozioni, cambia comportamento insieme alla voce, alza muri che vanno costantemente abbattuti.

Questo ti porta a conoscere te stessa veramente e scopri di essere forte, paziente, tollerante...

Devi lasciare che cresca da solo, che prenda il volo che sia libero di decidere se e quando starci vicino, devi rispettare le sue idee e ascoltare senza importi, creando dialogo.

Amare un figlio significa lasciare che sbagli, vederlo soffrire in silenzio e soffrire con lui, capirlo senza intrometterti ed essere presente senza invadere i suoi spazi.

Amare un figlio è fargli sapere che QUALUNQUE cosa succeda troverà le braccia aperte pronte ad accoglierlo per proteggerlo.

Bisogna permettere che impari ad aggiustarsi, che faccia le sue scelte e che si prenda le sue responsabilità e che paghi le conseguenze delle sue azioni.

Ma quanto è difficile quando è tuo figlio, hai paura per ogni cosa, vorresti essere sempre presente invece lo vedi uscire col suo motorino e le ore diventano interminabili, chissà dov'è, con chi è...

Impari a pregare che non succeda niente di grave.

Poi passa ancora qualche tempo e cominci a stare serena, hai seminato bene, torna a casa e ti racconta ogni dettaglio, ti chiede consigli per quanto riguarda il sesso...

 ...e  di nuovo torna facile essere una mamma puoi gioire per i suoi successi, sei fiera di vederlo bello, intelligente, educato, e lo guardi e senti che l'amore che provi è unico e pensi che mai ci potrà essere amore più grande.

Amare un figlio è prendergli la mano e lasciarlo libero di vivere la sua vita.

Leda

7 commenti:

  1. Paarole santissime Leda!
    E quando la figlia non è più adolescente ma donna ( a fine anno saranno 26!) le cose saranno ancora diverse.
    Lei uscirà la sera e tu l'aspetterai sempre. In compennso ti dirai da sola che sei poco furba perchè ormai è donna fatta, non bambina o ragazzina. Eppure....
    Quando andrà in ferie da sola, zaino treno e un programma da tour di 6 mesi mesi da fare in una settimana, non vedrai l'ora che alla sera telefoni e ti mordi nelle dita perchè vorresti farlo ma sai già che...mammmmma!!!! Sì, porprio così con tutte quelle m....

    Come no! I figli crescono e la vita cambia Per loro. Per noi mamme no c'è pietà., Saremo sempre in ansia anche se...
    abbiamo seminato tutto quello che tu hai detto e non riscrivo però conndivido.
    Che ti devo dire stella?
    Essere mamma è stupendo! Vedereli crescere anche. Vederli diventare autonomi anche se abbiamo lavorato in quel senso, molto di meno.

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  2. Si, hai ragione, saremo sempre in ansia!
    Avrei voluto scrivere ancora mille cose, ma l'elenco è infinito...e se hai un figlio lo sai già!

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    1. Sì, farà 26 anni a fine anno. E' donna ormai però è la mia bambina lo stesso!

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  3. C'è una bellissima poesia di Khalil Gibran , intitolata "I figli", che tutti i genitori, mamme e papà, dovrebbero leggere. Ci fa capire che i figli non ci appartengono, noi li consideriamo "nostri", ma verrà il giorno in cui cammineranno con i loro piedi e penseranno con la loro testa e magari decideranno di andarsene lontano da noi. E noi dovremo lasciarli andare, anche se sarà difficile.
    Per me è stato difficile, molto, ma l'ho fatto perché è giusto che un figlio viva la sua vita, inseguendo le sue passioni e i suoi sogni.

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    1. Come no! Certo che la conosco ed ero d'accordo quando pensavo a mia madre che non riusciva a staccare il cordone ombelicale, poi avuti i figli ho cominciato a capirla.
      Si cerca sempre di evitare di fare gli errori che sono stati fatti su di noi ma inevitabilmente se ne fanno altri...Sei stata brava tu Crilù, tuo figlio sicuramente lo avrà apprezzato.

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  4. Quanto è vero ciò che dici, Leda.
    Il mio obiettivo è sempre stato solo uno: che pensi con la sua testa e che agisca con il suo cuore.
    Che lo faccia sempre.
    Indipendentemente da tutto e da tutti.
    Sono convinta che, seminando bene, i frutti ci saranno.

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