21 ottobre 2015

#quotidieonline 004 – NAVIGARE A VISTA



Quanti modi di navigare esistono?
Dipende.
In rete diventiamo tutti esploratori, intraprendiamo un viaggio alla ricerca di qualcosa (che può essere o meno definito inizialmente) ma non sappiamo bene a priori dove approderemo.
Possiamo aver tracciato una rotta ma, spesso, altro ci attrae. L'informazione è tanta, è efficace, studiata ad hoc per distrarre la nostra attenzione.
Difficile non lasciarsi incuriosire, difficile non perdersi nel seducente oceano di informazione che è il web. Noi esploratori virtuali abbiamo (quanti?) infiniti luoghi su cui approdare.

Il pericolo non è certo perdersi. Per "tornare" basta passare in modalità off line. Però...
Però è certo che TORNIAMO ogni volta DIVERSI.

Perché tutta l'informazione che lambiamo un click dopo l'altro è comunicazione e comunicare implica inevitabilmente cambiare qualcosa in chi fruisce del messaggio.

Però il web ha introdotto un grado di libertà al modo di comunicare dei vecchi media: la possibilità di interagire, di lasciare tracce, feedback, like, commenti (e non solo).
Questa riacquistata dimensione di RECIPROCITA’ può rendere la comunicazione ancora proattiva di libertà.

La grande variabile è il fine che sottende alla comunicazione. 
Se questo è solo il profitto, probabilmente, ci muoviamo in un territorio rischioso per la libertà.

1 commento:

  1. Hai ragione! Troppe distrazioni nella navigazione.
    E ci si perde.
    Si perde tempo e si perde il filo.
    A volte tutto questo mi disturba e pure pesantemente.

    RispondiElimina

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